L’INCONTRO NAZIONALE 2010 A LORETO

marzo 2010

Il bel santuario di Loreto, la casa dove Maria ha detto il suo sì all'angelo, faranno da cornice al nostro Incontro Nazionale annuale che si svolgerà da sabato 14 a mercoledì 18 agosto (le partenze sono previste dopo la colazione): provvidenziale coincidenza che ci consentirà di vivere la festa dell'Assunta nella casa dove la Vergine ha accolto la Parola che si faceva carne e ha vissuto i lunghi anni di Nazareth. In questo contesto anche noi vogliamo riflettere sulla nostra vocazione che, parafrasando Giovanni Paolo II, potremmo definire dono e mistero: nel 2010 ricorrono infatti i 40 anni dalla promulgazione del Rito di consacrazione delle vergini. Il numero 40 ha una forte valenza biblica e richiama il cammino del popolo nel deserto; cammino che porta Israele a divenire il popolo di Dio, benedizione per tutti gli altri popoli.

Vogliamo chiederci: come abbiamo camminato fino ad oggi? Per questo ci verrà proposto un lavoro di riflessione sui nostri cammini formativi preparato utilizzando il materiale che ci sta pervenendo dalle varie diocesi, introdotto e seguito da padre Amedeo Cencini, religioso canossiano, formatore, insegnante alla Pontificia Università Salesiana a Roma e allo Studio Teologico S. Zeno di Verona.
E’ possibile vivere una profezia solo nella fedeltà alla vocazione che Dio ci ha consegnato e dunque in questo incontro nazionale vogliamo continuare a mettere a fuoco la fedeltà a Dio, contemplata nella preghiera; la fedeltà alla storia, alla storia personale ed alla storia dell'Ordo (per fare questo rifletteremo sui nostri cammini formativi); la fedeltà alla Chiesa con la chiave di lettura che ci è stata consegnata dal Concilio e la fedeltà al mondo nel quale viviamo come vergini consacrate. La fedeltà a queste quattro chiamate diventa profezia cioè parola e presenza di Dio che si fa carne nella nostra storia e nella nostra presenza e ci permette di esprimere la passione per Dio e passione per l'uomo sulla quale abbiamo riflettuto l'anno scorso a San Gabriele dell'Addolorata. Non mancheranno ovviamente momenti di preghiera e di contemplazione nel bellissimo santuario, dove avremo la fortuna di poter pregare personalmente in quanto la casa dove alloggeremo è proprio nella piazza di Loreto e di celebrare comunitariamente lì l’Eucarestia.
 
IL SEMINARIO SULL’IDENTITÀ

Nella mattinata del 13 febbraio scorso presso l’Istituto salesiano “Sacro Cuore” di via Marsala, si sono riuniti alcuni delegati diocesani per l’ Ordo Virginum in seguito ad un desiderio/necessità espresso già più volte in precedenza e in particolare in occasione dell’ultimo Incontro Nazionale OV di S. Gabriele. Tale incontro basato sulla riflessione circa la figura del delegato e lo scambio di esperienze per l’arricchimento reciproco, ha fatto da preludio al successivo e pomeridiano inizio del Seminario di studio dal titolo: “A PARTIRE DAL RITO“: il volto ecclesiale della vergine consacrata”, che ha visto radunate circa sessanta tra consacrate dell’Ordo Virginum e donne in formazione delle diocesi che sono in Italia. 

Nel suo intervento di avvio dell’incontro, D. Emilio Aspromonte, Vicario Episcopale per l’Apostolato dei Laici della diocesi di Cosenza-Bisignano, Direttore del Centro Regionale Vocazioni della Calabria e Delegato Diocesano per l'Ordo Virginum, ha offerto ai confratelli presenti alcuni punti di riflessione, in primo luogo ha ribadito l’importanza della figura e del ruolo del Delegato, dalla cui qualità, competenza e responsabilità tante volte dipende l’autenticità e la ricchezza del cammino dell’OV nella Diocesi.
Discernimento ed accompagnamento iniziale è stato il successivo argomento brevemente affrontato evidenziando come sia utile prima che inizi un vero e proprio iter formativo in ordine alla consacrazione nell’OV, leggere e verificare la situazione personale a livello di cammino iniziale di fede, di spiritualità, di orientamento vocazionale e di maturazione umana… per poter arrivare ad entrare nello specifico percorso formativo con una consapevolezza chiara e serena.
Questo percorso formativo deve riguardare almeno le seguenti dimensioni: quella “umana” che è come il fondamento di ogni altro passaggio, quella “spirituale-vocazionale” che è come il cuore della formazione cristiana, quella “culturale-teologica” non solo come conoscenze ma anche come capacità e disponibilità di continuo approfondimento e di dialogo, quella “ecclesiale-ministeriale” come sempre più piena consapevolezza dell’appartenenza e del servizio nella corresponsabilità ed, infine, quella legata alla tipicità del carisma dell’OV: “sponsalità” e “diocesanità”…
Il percorso formativo, personalizzato certamente ma anche previsto in modo ordinato ed organico, non si conclude con la consacrazione ma sfocia naturalmente in un movimento di formazione permanente - personale, diocesano, regionale, nazionale - che sostenga la crescita continua non solo nelle caratteristiche proprie del carisma dell’OV, ma anche nella vocazione alla santità, nell’impegno ecclesiale e nel servizio all’uomo…Gli interventi di tutti i Delegati partecipanti, che hanno condiviso l’introduzione di Don Emilio, hanno portato arricchimento reciproco attraverso il racconto della situazione nelle proprie Chiese locali, dei cammini, delle tante positività e delle immancabili difficoltà che ci accomunano… Il riconoscimento unanime della validità dell’incontrarsi, - da promuovere ancora e migliorare -, il sincero desiderio di sostenere la crescita dell’OV nelle singole Chiese, la fiducia nella ricchezza della grazia… fanno guardare avanti con gioia e con rinnovata disponibilità. Il lavoro è poi continuato con le consacrate e le donne in formazione nel pomeriggio e nella mattinata della domenica sempre sullo stesso tema e con lo stesso relatore. Il desiderio di approfondire questo argomento è nato dalla riflessione già avviata da tempo, in seno agli ultimi Incontri nazionali ed è cresciuto pian piano durante gli altri momenti di studio che l’hanno preceduto. Suddivisa in due parti, la relazione di don Emilio ci ha guidato per mano facendo rivivere alle consacrate presenti il giorno delle “nozze” e facendo gustare a coloro che sono in formazione la bellezza inestimabile della preghiera di consacrazione. Il Pontificale Romano che don Emilio, con l’umiltà che lo contraddistingue unita alla competenza e all’esperienza, sfogliava, ha subito catturato lo sguardo appassionato di tutte noi che con silenziosa attenzione, abbiamo seguito nella presentazione del percorso di approfondimento delle varie parti del Rito:
interrogazioni,
proposito,
preghiera di consacrazione,
riti esplicativi (Velo, anello, liturgia delle Ore).

Don Emilio ha chiarito che: La vergine consacrata è immagine della Chiesa sposa di Cristo…intimamente unita a Cristo, a servizio della Chiesa e dell’umanità (cfr. Pontificale romano) e a partire da queste indicazioni ne ha delineato le sue caratteristiche peculiari:
1. la sponsalità, dono che consente alle vergini consacrate di vivere già, nella fede, la realtà mistica dell’amore nuziale con Cristo con un amore totale, unico, indiviso, per sempre e che le rende, per questo, consapevoli di essere nel mondo e nella Chiesa presenza, testimonianza e segno dell’amore sponsale della Chiesa verso il suo Sposo e Signore;
2. la diocesanità come appartenenza e amore alla propria Chiesa locale, alla sua storia, nella partecipazione piena alla sua vita nella quale, hic et nunc, sussiste e si manifesta la Chiesa Universale.
Diocesanità, in realtà, vissuta in un legame spirituale, canonico e pastorale con il Vescovo riferimento unico ed essenziale che accoglie, verifica, consacra le vergini e concorda con loro le modalità dello stile di vita e degli eventuali servizi pastorali.
Si devono, quindi, poter riscontrare nel «volto» di una vergine consacrata i tratti del volto della sua Chiesa locale e viceversa, in effetti le vergini consacrate, ha continuato don Emilio, incarnano, esprimono, vivono e promuovono le dimensioni essenziali e qualificanti della vita e del volto della Chiesa:
Vocazione: nella Chiesa tutta ministeriale potremmo affermare che la vergine consacrata, icona di una speciale sequela in quanto Sponsa Christi sotto l’azione incessante dello Spirito che la consacra nasce dall’ascolto della Parola, si edifica nutrendosi dell’Eucaristia e, attenta ai segni dei tempi nella concretezza della Chiesa particolare e della comunità umana a cui appartiene, si protende verso il mondo con «il Vangelo della verginità» «al fine di amare più ardentemente il Cristo e servire con più libera dedizione i fratelli» (Premesse).
Comunione: la vergine viene consacrata nella chiesa cattedrale in una celebrazione pubblica e solenne; con la celebrazione della consacrazione è riconosciuta e costituita, nell’orizzonte della sponsalità di cui è segno, «tessitrice» della vita della Chiesa nelle trame dell’ordinarietà.
Missione: partecipe della identità e missione della Chiesa, la vergine assume, mediante la consacrazione, una specifica funzione sacerdotale, profetica e regale connotata dal suo carisma. Ovunque si trovi a vivere, lavorare, studiare, parlare, servire, pregare, con il suo modo di essere testimonia la nuzialità della sua esistenza donata. La testimonia quando è capace di abbracciare Cristo nella sua totalità, donna che esprime e canta le lodi dello Sposo, allargando il cuore a ogni figlio fino a sentirsi «corpo» della Chiesa; quando canta la gioia della sua femminilità e della sua donazione, abitando il tempo e le situazioni che le sono proprie.
Servizio: quello della consacrata non si esaurisce in un arido attivismo, ma si dispiega nel portare l’ “olio” della preghiera, della consolazione e della carità a tutte le persone che incontra quotidianamente. Questi gli elementi belli e sostanziali evidenziati e che connotano e impreziosiscono il volto ecclesiale di ogni consacrata. Molto edificante e arricchente è stata, inoltre, la condivisione nei quattro gruppi dove ciascuna, a partire dalle sollecitazioni offerte dal relatore, ha potuto donare il suo contributo in termini di riflessione, comunicazione e scambio di esperienze. Tutte e ciascuna vergine consacrata o persona in formazione con la propria storia e inserita nella storia della propria Chiesa locale ha potuto così contribuire, nella diversità che diventa risorsa e con la sua propria “tessera” di mosaico, a disegnare un tratto di quel volto luminoso e trasfigurato della Chiesa-sposa che con lo Spirito dice: ‹‹Vieni››!

NEWS

- Segnaliamo che il prossimo Incontro nazionale dell’Ordo virginum si terrà a Loreto (AN) presso il Santuario della Santa Casa nel periodo 14-18 agosto 2010.
- Ricordiamo nella preghiera Francesca Del Lago e Adriana Lazzarato, della diocesi di Vicenza, consacrate nel 1981 e decedute negli anni 2007-2008.
- Il 9 maggio 2010 si terrà una giornata di spiritualità, promossa dalla diocesi di Aversa, per le consacrate dell´Ordo Virginum delle diocesi che sono in Campania, sul tema "La verginità consacrata e l´anno sacerdotale". L´invito è esteso a tutte. Terrà la relazione il delegato diocesano per l'Ordo Virginum Mons. Pasquale De Cristoforo. Presiederà la Celebrazione Eucaristica S.E. Mons. Mario Milano Arcivescovo di Aversa. L´incontro si terrà presso il P.I.M.E. di TRENTOLA-DUCENTA (CE). Per informazioni contattare Antonella Duilio tel 349 4993488, email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
- Segnaliamo ancora la possibilità di ricevere il Foglio via email. Questo per ovviare ai problemi della posta ordinaria (disguidi, ritardi, costi). Chi fosse interessato può comunicarlo contattando il gruppo per il collegamento.
- Qualche consacrata ci ha manifestato il desiderio di donare un contributo. E’ possibile farlo liberamente inviandolo:  sul conto corrente postale: n. 94643541 IBAN IT67 Z076 0102 6000 0009 4643541 intestato a MARCHETTI STEFANIA Via Garibaldi, 18 60035 JESI (AN)  oppure mediante bonifico bancario sul conto corrente: IBAN IT85 D061 5013 400C C032 0015 748 intestato a Diocesi di Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia presso Banca Carifermo, Agenzia 32, Macerata.

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