“Il valore della verginità consacrata nella Chiesa locale fin dai tempi di Sant’Ambrogio”
atti1996
Atti dell'incontro Nazionale
Rho 19-21 aprile 1996


Cammini esigenti di santità
CARLO MARIA MARTINI
Vi ringrazio per la vostra accoglienza e per il momento molto bello che viviamo insieme.
Come diceva sant' Ambrogio: «Le vergini consacrate sono nel mondo segno di vera bellezza».
La bellezza della vita consacrata è anche il tema di fondo dell'Esortazione postsinodale Vita
consecrata, sviluppato ampiamente partendo dall'icona della Trasfigurazione. Dice il Papa tra
l'altro: « “Come è bello restare con te, Signore, dedicarci a te, concentrare in modo esclusivo la
nostra esistenza su di te!”. In effetti, chi ha ricevuto la grazia di questa speciale comunione di
amore con Cristo, si sente come rapito dal suo fulgore: egli è “il più bello tra i figli dell'uomo” (Sal
45 [44], 3» (n. 15).
Siamo qui a celebrare la rinascita nella Chiesa di una forma di vita che sta ormai diffondendosi
irresistibilmente in tante nazioni. Voi rappresentate questo nuovo germoglio della stirpe di Davide,
e grande è perciò la vostra responsabilità, come pure quella dei vostri vescovi e dei loro delegati. È
infatti necessario che il germoglio cresca in maniera giusta, diritta.
Mi propongo di rispondere alle domande che mi avete fatto pervenire, ordinando la mia
esposizione intorno a quattro temi generali:
- la figura carismatica della verginità consacrata;
- la sua collocazione nella Chiesa locale;
- il rapporto tra la consacrata e il proprio vescovo;
- la formazione...

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