Consacrazione nell'Ordo Virginum di Maila Vecci - diocesi di Jesi

Abbiamo letto l’apparizione di Gesù a Maria di Magdala. Carissima Maila, ti invito ad immergerti in questo brano evangelico: vedici la tua storia. Rileggiamolo, ma al posto di Maria, mettitici tu: è la tua storia. E’ il tuo incontro con il Risorto. Cos’era accaduto a Maria di Magdala? Dopo essere andata dagli 11 a dare la notizia della tomba vuota, Maria di Magdala è ritornata al sepolcro e sulla tomba vuota piange. Perchè piange? Lo dice lei stessa: «Hanno portato via il mio Signore e non so dove l’hanno posto».

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Cattedrale 12 settembre 2015 Consacrazione Anna Turco Ordo Virginum

Sorelle e fratelli carissimi, innanzitutto un cordiale saluto ad ognuno di voi, ad iniziare da voi che venite da altre Chiese sorelle. L’Eucarestia è il sacramento dell’unità, è scuola di fraternità e di pace. Il Signore fa sempre di nuovo di noi, che spesso arriviamo alla celebrazione dispersi, distratti, se non in lotta, “un corpo solo ed un’anima sola”. Dall’Eucarestia dobbiamo sempre uscire con la rinnovata consapevolezza che siamo fratelli e con l’impegno a vivere da fratelli. Questa sera siamo radunati per ringraziare Dio per il dono della Consacrazione Verginale nell’OrdoVirginum della nostra sorella Anna, per accompagnarla con la nostra preghiera e per gioire con lei per il dono inestimabile di essere stata chiamata ad “essere consacrata con solenne rito nuziale a Cristo” (Liturgia della Consacrazione, Interrogazioni).

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ARCIDIOCESI DI MILANO RITO DI CONSACRAZIONE DELLE VERGINI

Cardinale Angelo Scola
Rosa Azzoli – Daniela Galardi – Laura Maffezzoni – Virna Pagnini
Os 2,16.21-22; dal Sal 45; Ap 21,1-5; Gv 20,11-18
OMELIA DI S.EM.REV.MA IL CARD. ANGELO SCOLA, ARCIVESCOVO DI MILANO

Carissime Rosa, Daniela, Laura, Virna,

è con intensa gioia che tutti noi oggi vi facciamo corona intorno, celebrando questo rito di consacrazione definitiva secondo l'Ordo Virginum.
Sono con voi tutte le appartenenti all'Ordo, i vostri familiari, i sacerdoti che vi hanno accompagnate, i parroci delle realtà in cui vi trovate, i sacerdoti di questa straordinaria Comunità Pastorale che ci consente di celebrare in questa gloriosa chiesa, voluta da Ambrogio e così ben conservata..

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CONVEGNO OV, MILANO 15 e 29 Novembre 2014

COMUNICATO STAMPA

Per la prima volta le donne dell’Ordo Virginum di Milano organizzano due incontri per comprendere il ruolo della donna oggi, nella società e nella Chiesa, tra realtà e profezia

Due appuntamenti unici nel loro genere che si svolgeranno il 15 e il 29 novembre a Milano, dalle 14.45 alle 18.00, nel suggestivo Salone Pio XII del Centro Diocesano Schuster (Via Sant’Antonio,5)

Sollecitate dalle parole di papa Francesco “Se la Chiesa perde le donne, nella sua dimensione totale e reale, la Chiesa rischia la sterilità … Credo che noi non abbiamo fatto ancora una profonda teologia della donna”, le consacrate appartenenti alla più antica forma di vita consacrata nella Chiesa - ripristinata recentemente - partiranno dal proprio vissuto, per confrontarsi e offrire un’indagine a tutto campo nel mondo femminile.

Un contributo che intende rivolgersi in primo luogo a tutti coloro che hanno a cuore che il messaggio del Vangelo diventi cultura e favorisca la consapevolezza e il riconoscimento del genio femminile.

“Cosa cercano e desiderano le donne di oggi? Come sono presenti nella Chiesa? Come la Chiesa ha parlato delle e alle donne nei tempi recenti? E soprattutto quali prospettive teologiche aprono spazi di profezia?”

Su questi e altri interrogativi offriranno il loro apporto docenti di teologia del calibro di Catherine Aubin e Maurizio Chiodi, ma anche giornaliste da anni impegnate su tali temi, come Lucetta Scaraffia. A completare la panoramica porteranno spunti per una riflessione attenta ai segni dei tempi - all’interno di una tavola rotonda - testimoni riconosciute nei vari ambiti ecclesiali e sociali come Paola Bignardi, Rosalba Manes e Paola Pessina.

Per maggiori informazioni | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. | tel. 02.57409230

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CONSACRAZIONE NELL’ORDO VIRGINUM DI SIMONA SCALA - 12 aprile 2014, parrocchia di s. Rocco RA

Omelia di S.E. Mons. Lorenzo Ghizzoni, arcivescovo di Ravenna-Cervia.

LA VERGINITA' CONSACRATA

Se è vero che il Vescovo deve considerare con attenzione tutte le vocazioni, perché tutti i carismi siano riconosciuti e apprezzati per l’edificazione della sua Chiesa particolare, di fronte ad una persona che è chiamata a consacrarsi nell’Ordo Virginum, l’impegno e la gratitudine per i doni di Dio sono ancora più forti.
La vita consacrata, in diverse forme, è sempre stata un dono di grazia e di santità per molte donne nella storia della Chiesa; un segno dell’affermarsi della Signoria e del primato di Dio sia nella Chiesa che nel mondo. Dopo il Concilio Vaticano II e per sua scelta (SC 80), è rifiorita un’antichissima forma di consacrazione, quella dell'Ordo Virginum.

La rinascita di questo modello originario di consacrazione ci aspettiamo che rinnovi anche altri aspetti della vita della Chiesa, per esempio una nuova presenza della vita consacrata femminile, per quantità e qualità, a servizio della missione della Chiesa, secondo i tempi e i modi che lo Spirito di Dio vorrà. Ma mi aspetto anche che essa aiuti i nostri giovani credenti a confrontare le due vie della realizzazione della chiamata all’amore, quella matrimoniale e quelle consacrata, affinché i valori del dono sincero di sé, della appartenenza totale e fedele al Signore, direttamente o attraverso un partner umano, si illuminino a vicenda.

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Contributo dell’ordo virginum delle diocesi delle Marche in preparazione al 2° Convegno ecclesiale marchigiano 22-24 novembre 2013

INTRODUZIONE

Il Concilio Vaticano II, riscoprendo la Chiesa come popolo di Dio, al n. 80 della Sacrosantum Concilium afferma la necessità di revisionare, tra altri, anche il rito della consacrazione delle vergini. Una piccola e breve nota che porterà alla promulgazione dell’editio typica del rinnovato rito il 31 maggio 1970, mentre la pubblicazione dell’edizione italiana avviene dopo circa dieci anni, il 29 settembre 1980 . Il nuovo Codice di Diritto Canonico del 1983 riserva a questa forma di vita consacrata femminile il Canone 604.
Lentamente in Italia, già negli anni ’70, iniziano le prime consacrazioni a Vicenza e a Roma, mentre si osserva, in particolare a partire dagli anni ’90, un sensibile incremento delle donne che accedono alla consecratio virginum, donando visibilità nuova ad uno stato di vita consacrata femminile dimenticata da secoli, legata prettamente alla chiesa diocesana e al suo vescovo ed immersa nel proprio contesto lavorativo e sociale. Dal 1988 si assiste anche ad un “convenire” annuale delle consacrate da diverse diocesi italiane, quello che ancora oggi è l’Incontro nazionale dell’ordo virginum delle diocesi che sono in Italia il quale ha tracciato la ancora giovane storia di questa esperienza post conciliare tutta al femminile . Attualmente in Italia sono circa cinquecento le donne che hanno ricevuto la consecratio virginum .

Anche nelle Marche nel 1991 germoglia questa presenza ma sarà poi nel decennio successivo che si assiste ad una vera e propria fioritura con un veloce incremento delle consacrazioni e delle diocesi che accolgono questa vocazione. Ad oggi l’ordo virginum è presente in dieci diocesi con trenta consacrate e nove donne interessate. Alla luce dello stile plurale e paritario che si è venuto a instaurare negli Incontri nazionali, nasce anche tra le donne marchigiane l’esigenza, accanto ai fondamentali cammini diocesani, di trovare momenti di confronto e condivisione tra “diocesi sorelle”.
In particolare dal 2006, l’ordo di Macerata ha espresso il desiderio, accolto anche dalle consacrate delle altre diocesi, di incontrare i loro Vescovi per vivere insieme un momento di riflessione e scambio. Questo momento “itinerante” e queste circostanze hanno dato a tutte modo di conoscersi, confrontarsi ma anche sostenersi nei propri percorsi personali o diocesani. Pertanto ha cominciato a prendere forma tra noi la proposta di fissare un incontro interdiocesano almeno due volte l’anno .
Così è stato anche possibile ospitare per la seconda volta nelle Marche l’Incontro nazionale, celebrato nel 2002 nella diocesi di Macerata con l’ausilio di alcune donne della diocesi di Fano, e in seguito nel 2010 a Loreto con la collaborazione delle dieci diocesi in cui attualmente è presente l’ordo.
L’amicizia e la condivisione hanno fatto scaturire negli anni anche una diversificazione delle modalità di incontro, in aggiunta ai momenti programmati durante l’anno: dalla partecipazione alle celebrazioni del Rito in altre diocesi alla condivisione degli esercizi spirituali svolti nel luglio 2012 e 2013.
All’interno di questo percorso, nel 2013 gli incontri interdiocesani hanno ricevuto lo stimolo “giusto” per proseguire con modalità rinnovate, attraverso la riflessione comune sul documento preparatorio consegnato dai Vescovi marchigiani alle nostre diocesi in vista del 2° Convegno ecclesiale marchigiano del prossimo novembre.
I momenti di incontro di gennaio, aprile, luglio e ottobre 2013, a cui liberamente le donne hanno partecipato e contribuito, sono stati così occasione preziosa che ha fatto emergere l’amore per le nostre comunità e l’urgenza dell’annuncio del Vangelo tra la nostra gente. Per questo è nata anche l’esigenza di comunicare in sintesi alcune considerazioni, desideri, riflessioni, preghiere emersi in queste sedi.

Metodo seguito per l’articolazione delle parti successive:
Ogni parte inizia con il riferimento al Rito della Consecratio virginum (attraverso citazioni delle Note teologiche della Conferenza Episcopale Italiana presenti nel Pontificale Romano), mentre ciascun paragrafo si apre con un riferimento al magistero conciliare unitamente a un nostro piccolo commento. Si giunge poi ad approfondire alcuni “passaggi” del Sussidio pastorale dei nostri Vescovi oggetto dei lavori degli incontri 2013 che le donne consacrate delle diocesi marchigiane hanno vissuto in preparazione al prossimo Convegno ecclesiale, facendo sintesi di alcune riflessioni emerse in quelle sedi. Nella seconda parte si è aggiunta anche una sezione dedicata ad alcune prospettive, commentate da riflessioni emerse negli ultimi anni durante gli Incontri nazionali dell’ordo virginum.

I PARTE: LETTURA DELL’OGGI

“Dalla consacrazione verginale scaturisce la grazia ecclesiale specifica che rende operante il simbolismo originario di questo rito. Così il dono della verginità profetica ed escatologica acquista il valore di un ministero al servizio del popolo di Dio e inserisce le persone consacrate nel cuore della Chiesa e del mondo”.
(dal n. 2. Note teologiche della CEI sulla Consacrazione delle Vergini – Pontificale Romano)

 

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