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Contributo dell’ordo virginum delle diocesi delle Marche in preparazione al 2° Convegno ecclesiale marchigiano 22-24 novembre 2013

Il Concilio Vaticano II, riscoprendo la Chiesa come popolo di Dio, al n. 80 della Sacrosantum Concilium afferma la necessità di revisionare, tra altri, anche il rito della consacrazione delle vergini. Una piccola e breve nota che porterà alla promulgazione dell’editio typica del rinnovato rito il 31 maggio 1970, mentre la pubblicazione dell’edizione italiana avviene dopo circa dieci anni, il 29 settembre 1980 . Il nuovo Codice di Diritto Canonico del 1983 riserva a questa forma di vita consacrata femminile il Canone 604.
Lentamente in Italia, già negli anni ’70, iniziano le prime consacrazioni a Vicenza e a Roma, mentre si osserva, in particolare a partire dagli anni ’90, un sensibile incremento delle donne che accedono alla consecratio virginum, donando visibilità nuova ad uno stato di vita consacrata femminile dimenticata da secoli, legata prettamente alla chiesa diocesana e al suo vescovo ed immersa nel proprio contesto lavorativo e sociale. Dal 1988 si assiste anche ad un “convenire” annuale delle consacrate da diverse diocesi italiane, quello che ancora oggi è l’Incontro nazionale dell’ordo virginum delle diocesi che sono in Italia il quale ha tracciato la ancora giovane storia di questa esperienza post conciliare tutta al femminile . Attualmente in Italia sono circa cinquecento le donne che hanno ricevuto la consecratio virginum .

Anche nelle Marche nel 1991 germoglia questa presenza ma sarà poi nel decennio successivo che si assiste ad una vera e propria fioritura con un veloce incremento delle consacrazioni e delle diocesi che accolgono questa vocazione. Ad oggi l’ordo virginum è presente in dieci diocesi con trenta consacrate e nove donne interessate. Alla luce dello stile plurale e paritario che si è venuto a instaurare negli Incontri nazionali, nasce anche tra le donne marchigiane l’esigenza, accanto ai fondamentali cammini diocesani, di trovare momenti di confronto e condivisione tra “diocesi sorelle”.
In particolare dal 2006, l’ordo di Macerata ha espresso il desiderio, accolto anche dalle consacrate delle altre diocesi, di incontrare i loro Vescovi per vivere insieme un momento di riflessione e scambio. Questo momento “itinerante” e queste circostanze hanno dato a tutte modo di conoscersi, confrontarsi ma anche sostenersi nei propri percorsi personali o diocesani. Pertanto ha cominciato a prendere forma tra noi la proposta di fissare un incontro interdiocesano almeno due volte l’anno .
Così è stato anche possibile ospitare per la seconda volta nelle Marche l’Incontro nazionale, celebrato nel 2002 nella diocesi di Macerata con l’ausilio di alcune donne della diocesi di Fano, e in seguito nel 2010 a Loreto con la collaborazione delle dieci diocesi in cui attualmente è presente l’ordo.
L’amicizia e la condivisione hanno fatto scaturire negli anni anche una diversificazione delle modalità di incontro, in aggiunta ai momenti programmati durante l’anno: dalla partecipazione alle celebrazioni del Rito in altre diocesi alla condivisione degli esercizi spirituali svolti nel luglio 2012 e 2013.
All’interno di questo percorso, nel 2013 gli incontri interdiocesani hanno ricevuto lo stimolo “giusto” per proseguire con modalità rinnovate, attraverso la riflessione comune sul documento preparatorio consegnato dai Vescovi marchigiani alle nostre diocesi in vista del 2° Convegno ecclesiale marchigiano del prossimo novembre.
I momenti di incontro di gennaio, aprile, luglio e ottobre 2013, a cui liberamente le donne hanno partecipato e contribuito, sono stati così occasione preziosa che ha fatto emergere l’amore per le nostre comunità e l’urgenza dell’annuncio del Vangelo tra la nostra gente. Per questo è nata anche l’esigenza di comunicare in sintesi alcune considerazioni, desideri, riflessioni, preghiere emersi in queste sedi.

Metodo seguito per l’articolazione delle parti successive:
Ogni parte inizia con il riferimento al Rito della Consecratio virginum (attraverso citazioni delle Note teologiche della Conferenza Episcopale Italiana presenti nel Pontificale Romano), mentre ciascun paragrafo si apre con un riferimento al magistero conciliare unitamente a un nostro piccolo commento. Si giunge poi ad approfondire alcuni “passaggi” del Sussidio pastorale dei nostri Vescovi oggetto dei lavori degli incontri 2013 che le donne consacrate delle diocesi marchigiane hanno vissuto in preparazione al prossimo Convegno ecclesiale, facendo sintesi di alcune riflessioni emerse in quelle sedi. Nella seconda parte si è aggiunta anche una sezione dedicata ad alcune prospettive, commentate da riflessioni emerse negli ultimi anni durante gli Incontri nazionali dell’ordo virginum.

I PARTE: LETTURA DELL’OGGI

“Dalla consacrazione verginale scaturisce la grazia ecclesiale specifica che rende operante il simbolismo originario di questo rito. Così il dono della verginità profetica ed escatologica acquista il valore di un ministero al servizio del popolo di Dio e inserisce le persone consacrate nel cuore della Chiesa e del mondo”.
(dal n. 2. Note teologiche della CEI sulla Consacrazione delle Vergini – Pontificale Romano)

 

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